Secondo il rapporto del 2019 sul lavoro e sulla remunerazione dell’Ufficio federale di statistica (disponibile in tedesco e francese) il tempo complessivo che le donne e gli uomini consacrano al lavoro remunerato e al lavoro domestico, familiare e volontario non remunerato è pressoché identico (circa 53 ore a settimana). Tuttavia le donne investono più tempo nel lavoro domestico e familiare (29,6 ore a settimana) rispetto agli uomini (18,1 ore a settimana), mentre la situazione è invertita per quanto riguarda il lavoro remunerato (21,3 ore per le donne e 33,0 ore per gli uomini). Il lavoro di cura è estremamente importante per la coesione della nostra società. Eppure gode di scarso riconoscimento, porta a perdite di salario e lacune nella previdenza vecchiaia ed uno dei motivi per cui le pensioni delle donne in Svizzera sono in media del 40 per cento inferiori a quelle degli uomini. Chi si fa carico del lavoro di cura non deve più essere svantaggiato in termini di carriera professionale, salario, sicurezza sociale e pensione. Per raggiungere quest’obiettivo è necessario istituire sia congedi per assistenza finanziati mediante l’indennità per perdita di guadagno (IPG) sia accrediti per compiti assistenziali nel 1° e nel 2° pilastro.

Voto per far sì che il lavoro di cura non porti a una riduzione di stipendio e pensione soprattutto per le donne. E tu?

Marina Carobbio GuscettiConsigliera nazionale TI